NATO INSIEME A TERRA VENERE E MERCURIO

Lutetia, asteroide “terrestre”

L’asteroide sarebbe un frammento del materiale che ha composto il nostro pianeta, Venere e Mercurio per essere poi lanciato nei pressi di Giove

Dati della camera OSIRIS del satellite Rosetta dell’ESA  e dell’NTT (New Technology Telescope) dell’ESO all’Osservatorio di La Silla in Cile, cosi come quelli dei telescopi della NASA: IRTF (Infrared Telescope Facility) alle Hawaii e Spitzer in orbita, sono stati combinati tra loro per creare lo spettro più completo mai realizzato per un asteroide.

Questo spettro di Lutetia è stato poi confrontato con quello di varie meteoriti trovate sulla Terra e ampiamente studiate in laboratorio. Solo un tipo di meteoriti, le enstatiti, ha mostrato proprietà simili a quelle di Lutetia in tutte le bande di colore.

Le enstatiti sono condriti particolari formate da materiale che risale alle prime fasi del Sistema Solare. Si pensa che si siano formate nelle vicinanze del Sole quando era giovane e che abbiano rappresentato uno dei principali costituenti della formazione dei pianeti rocciosi, in particolare di Terra, Venere e Mercurio. Sembra dunque che Lutetia non abbia avuto origine nella fascia degli asteroidi, dove si trova ora, ma molto più vicino al Sole.

Lutetia, con un diametro di circa 100 chilometri, potrebbe essere stata lanciata verso l’esterno passando vicino a uno dei pianeti rocciosi, alterando di conseguenza radicalmente la sua orbita. L’incontro con un Giove ancora giovane, durante la sua migrazione verso la posizione attuale, spiegherebbe il drastico cambiamento dell’orbita di Lutetia.

Studi precedenti dei colori e delle proprietà della superficie hanno mostrato che Lutezia è un abitante molto strano e misterioso della fascia degli asteroidi. Alcune capagne di osservazioni hanno mostrato che gli asteroidi di questo tipo sono molto rari e rappresentano meno dell’1% della popolazione di asteroidi nella cintura principale.

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