TURBOLENZE IN CORSO SULLA NOSTRA STELLA

Tempesta solare in arrivo?

Negli ultimi giorni si sono moltiplicati gli annunci di possibili eruzioni solari capaci di danneggiare i sistemi di telecomunicazioni. Ma non c'è alcuna certezza, come sottolinea Mauro Messerotti dell'INAF di Trieste.

Giorni turbolenti per il Sole, sulla cui “superficie” si sono registrate diverse eruzioni in pochi giorni. E altre sono previste nei prossimi mesi, anche se questo non basta a giustificare gli annunci di probabili problemi nelle telecomunicazioni diffusi di recente. Le previsioni si basano soprattutto su dati statistici la cui interpretazione non può portare a conclusioni certe. Eppure, per alcuni ricercatori il Sole sta attraversando un ciclo che, per quanto non sia tra i più intensi, potrebbe essere analogo a quello registrato alla metà del diciannovesimo secolo, noto oggi come ciclo di Carrington, dal nome dell’astronomo che studiò il fenomeno.

Quel ciclo solare passò alla storia per gli effetti registrati sulla Terra. In particolare, nel settembre del 1859 si verificò una tempesta solare che mise fuori uso i telegrafi e provocò la comparsa di aurore visibili sino alle Hawaii. Oggi che viviamo nell’epoca delle telecomunicazioni, le conseguenze di una tempesta di quel livello potrebbero essere alquanto pesanti in termini economici. Satelliti, sistemi GPS e centrali elettriche potrebbero subire danni o disturbi di varia entità, e nei casi peggiori le riparazioni potrebbero richiedere settimane. Secondo un report del 2008 redatto dalla National Academy of Sciences, il danno a livello economico sarebbe equivalente a quello di 20 uragani Katrina. Anche per questo, negli ultimi tempi è aumentato l’interesse per quei settori della ricerca che si occupano delle previsioni solari. La NASA già da tempo sta sviluppando modelli al computer che simulano l’evoluzione di queste tempeste e stabiliscono i possibili danni.

Tuttavia, non possiamo sapere se e quando ci sarà un nuovo ciclo di Carrington. “L’attività solare di questi mesi non ha fornito alcun elemento per ritenere che siamo prossimi a un nuovo ciclo di quel tipo”, commenta infatti Mauro Messerotti dell’ INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste. “Inoltre, va ricordato che ancora non abbiamo sviluppato una modellistica abbastanza precisa che riesca a prevedere l’andamento esatto dei cicli solari: non a caso, gran parte delle previsioni fatte finora si sono rivelate inesatte”. Ecco perché affermare che sta per arrivare un nuovo ciclo di Carrington è come giocare al Superenalotto e dire con certezza di aver vinto ancor prima che avvenga l’estrazione.