VISTA GRAZIE A CHANDRA

Pulsar con… la coda

Così può essere descritta PSR J0357, una stella di neutroni con una inattesa scia visibile nella banda X. Per Andrea De Luca dell'INAF-IASF Milano, primo autore dell'articolo su ApJ, ci potrebbero essere altre sorprese.

Una pulsar con la coda. Così può essere descritta PSR J0357, una stella di neutroni in rapida rotazione su se stessa con la particolarità di possedere una lunga scia visibile nella banda X. La coda si vede molto bene nell’immagine qui a lato, ottenuta elaborando quanto ripreso dal telescopio spaziale Chandra. Meno evidente la pulsar che si trova in alto a destra mentre i due oggetti luminosi visibili nella parte bassa non appartengono alla coda ma si trovano molto più distanti, al di fuori della nostra galassia.

La pulsar dista 1.600 anni luce e la sua coda si estende per 4 anni luce, il che la rende la più lunga associata a una stella di questo tipo. I risultati ottenuti dalle osservazioni di Chandra sono stati pubblicati sull’Astrophysical Journal, in un articolo che vede come prima firma Andrea De Luca, ricercatore dell’INAF IASF di Milano. “Questa pulsar aveva già mostrato di essere particolare quando venne studiata nella banda gamma”, commenta De Luca, “per questo erano state programmate ulteriori osservazioni in altre bande, a partire dalla X. E proprio osservando in questa banda , in modo inatteso abbiamo individuato la coda”.

L’origine di questa lunga scia non ha per ora una spiegazione unica. Tra le varie ipotesi la più probabile chiama in causa il movimento della stella. “La pulsar sta viaggiando a grande velocità nel mezzo interstellare circostante, costituito da gas e polveri, scavando dietro di sé una sorta di corridoio. Nello stesso tempo la pulsar emette un flusso di particelle, per lo più elettroni, che si scontrano con il mezzo interstellare e vengono successivamente incanalate in questo corridoio. Durante il percorso le particelle vengono accelerate a valori tali da farle emettere radiazione ad alta energia”. Così, quando andiamo a osservare nei raggi X, vediamo una lunga coda che si estende nella direzione opposta a quella della stella.

Questa spiegazione si scontra però con un problema. “Per creare la coda il flusso di particelle deve essere emesso ad alta energia. Ma in questo caso siamo di fronte a una tipica pulsar di bassa energia. Come fa allora a sostenere un flusso così intenso?”. A quanto pare PSR J0357 riserva ancora sorprese.