ELETTE NEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Due donne per un nuovo corso

Sono Monica Tosi e Maria Renata Schirru, due esperienze professionali diverse interne all'INAF, i primi componenti del nuovo consiglio d'amministrazione dell'INAF. I loro commenti e i punti alla base dei loro programmi.

La consultazione diretta del personale per l’elezione di due dei quattro componenti del Consiglio di Amministrazione dell’ INAF parla chiaro. Due donne ai primi due posti: Monica Tosi e Maria Renata Schirru. Due esperienze professionali diverse che ora convergono per creare un nuovo corso all’interno del loro Ente.

Monica Tosi, astronomo ordinario presso l’ INAF-Osservatorio Astronomico di Bologna, è stata vicepresidente del Consiglio Scientifico dell’INAF: “Tra i punti che porterò all’attenzione del Consiglio c’è anzitutto la necessità di definire la strategia scientifica dell’Ente, nella quale siano chiare le priorità da seguire per mantenere o rilanciare la nostra partecipazione ai principali progetti di interesse internazionale. Sul fronte del personale, ci sono problemi da risolvere dal punto di vista della carriera degli strutturati, così come occorre trovare il modo per offrire ai “giovani” concorsi cadenzati che diano ai più meritevoli la possibilità di avere un posto a tempo indeterminato. Infine è fondamentale rilanciare una sinergia con altri enti e soprattutto con le università”. Fermo restando che l’INAF deve rimanere autonomo, per Monica Tosi è importante ottimizzare le risorse. “Ad esempio la parte amministrativa può essere resa più efficiente sfruttando meglio le competenze interne, lasciando alla sede centrale alcuni dei  suoi compiti ma valorizzando nel contempo le capacità delle sedi periferiche”.

Per Maria Renata Schirru, Responsabile Amministrativa dell’ INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari,”è importante che ci sia una persona di formazione amministrativa che possa chiudere la scollatura tra le finalità statutarie e le procedure amministrative che ne consentono l’attuazione. Sono nata in una struttura, quella di Cagliari, che è cresciuta molto negli ultimi anni, confrontandomi con tutte le problematiche che sono emerse, vivendone i problemi in prima persona. Per questo ho deciso di candidarmi”. Tra le proposte per il futuro: “trasparenza sulle decisioni prese dal CDA, tempestiva analisi e valutazione delle problematiche legate alla carriera e alla gestione del personale, creazioni di percorsi di inserimento per i giovani ricercatori non ancora strutturati. Ma anche definizione chiara dei ruoli e competenze, fondata sull’ottimizzazione delle professionalità delle risorse umane presenti nell’ente; individuare tempestivamente procedure amministrative agili e semplificate che rispondano alle esigenze della ricerca e alle disposizioni normative vigenti; potenziare un’attività di formazione e informazione finalizzata sia all’individuazione di nuove fonti di finanziamento che di gestione e rendicontazione dei progetti stessi. Sono molti obiettivi ma credo fermamente che possiamo ottenere risultati importanti”.

A Monica Tosi e Maria Renata Schirru auguriamo buon lavoro.