LA LUNA GHIACCIATA DI SATURNO VISTA DA CASSINI

L’abito arabescato della bella Elena

È minuta, poco più di 30 chilometri di diametro. È stata scoperta nel 1980. Prende il nome dalla più bella figura femminile della mitologia greca. E incantevole, la piccola luna di Saturno, lo è davvero, come mostra questo scatto “al naturale” ripreso dalla sonda Cassini.

Immagine "raw" di Elena ottenuta da Cassini il 18 giugno 2011. Crediti: NASA/JPL

Roba da far invidia ai fotografi dei servizi di moda. L’ultimo reportage in bianco e nero dai dintorni di Saturno della sonda Cassini è un inno all’eleganza. Merito certo dei suoi straordinari strumenti di bordo, ma anche e soprattutto della mise della “modella”, come si può apprezzare dall’immagine qui a fianco: per una volta, tutta al naturale, senza falsi colori né ritocchi software.

Elena il suo nome, 36 × 32 × 30 km le sue misure, non è che una minuscola luna ghiacciata. Ma l’incontro ravvicinato avvenuto il 18 giugno scorso – appena 6.968 km di distanza – ha consentito all’obiettivo di Cassini di rivelare dettagli della sua superficie tali da permettere agli scienziati di completare la creazione di una mappa globale di questo piccolo satellite di Saturno.

Dettagli che permetteranno di ricostruire meglio la storia degli impatti che ha subito, nonché la natura delle conformazioni presenti sul suolo, simili a gole, osservate nei precedenti flyby. Il più ravvicinato dei quali è avvenuto il 10 marzo 2010, quando la distanza fra Cassini ed Elena si è ridotta fino a 1.820 km.

La missione Cassini-Huygens, lanciata il 15 ottobre 1997, è frutto d’una cooperazione fra la NASA, l’Agenzia spaziale europea e l’Agenzia Spaziale Italiana. Fra gli strumenti a bordo di Cassini c’è anche lo spettrometro a immagine nel visibile e vicino infrarosso VIMS-V, sviluppato in collaborazione con l’INAF-IASF di Roma.