VINCITORE DEL PREMIO SHAW

L’uomo da un milione di dollari

Enrico Costa dell'INAF vince uno dei tre premi messi in palio ogni anno dalla Fondazione Shaw per la sua ricerca sull'origine extragalattica dei gamma ray burst. "Credevo fosse una mail di spam, invece era tutto vero", ha dichiarato ai nostri microfoni.

C’è un italiano dell’INAF, Enrico Costa, tra i vincitori di uno dei tre premi da un milione di dollari messi in palio ogni anno dalla Shaw Prize Foundation. Appena ha ricevuto la comunicazione, Costa credeva di trovarsi di fronte all’ennesima mail di spam che annunciava la vincita a una lotteria. “Quando si viene premiati si ha sempre il sentore che sta per arrivare qualcosa, invece questa è stata una vera sorpresa”, ha dichiarato quando lo abbiamo raggiunto al telefono per un commento a caldo.

La Fondazione Shaw, con sede a Honk Kong, è stata istituita da Mr. Run Run Shaw con l’intento di premiare chi ha raggiunto i risultati più importanti e decisivi nell’ambito del progresso scientifico. Ogni anno vengono assegnati tre premi da un milione di dollari, suddivisi nei settori dell’astronomia, della medicina e delle scienze matematiche. Quest’anno nel campo dell’ astronomia due i vincitori a pari merito: Gerald J. Fishman del Marshall Space Flight Center e Enrico Costa, dirigente di ricerca dell’ Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica (IASF) dell’ INAF di Roma. Entrambi sono stati protagonisti nelle ricerche che hanno portato a scoprire l’origine extragalattica dei gamma ray burst, violente e improvvise esplosioni di radiazione gamma. La  ricerca di Costa ha avuto inizio 15 anni fa e coinvolgeva quattro istituti che si occupavano all’epoca di astrofisica delle alte energie, oggi riuniti sotto lo IASF dell’INAF. Le misurazioni dell’intensità dei lampi gamma sono  state eseguite dal satellite BeppoSAX, altro progetto che coinvolto in prima linea l’Italia.

“Questa è la quarta volta che ricevo un premio per aver scoperto l’origine extragalattica dei gamma burst” commenta Costa (lo scorso anno insieme a Filippo Frontera, associato INAF, aveva ricevuto  il premio “Fermi” 2010 della SIF, Società Italiana di Fisica). “Credo che questa sia la prima volta che il premio Shaw viene vinto da italiani nel campo dell’astrofisica. Di certo la notizia mi è giunta del tutto inattesa, devo ancora capire buona parte dei dettagli di questo riconoscimento che condivido con tutti coloro che hanno partecipato negli anni allo studio sulla localizzazione dei lampi gamma”.

La cerimonia di presentazione dei vincitori è programmata per il prossimo 28 settembre.

L’intervista completa a Enrico Costa