PRIMA VOLTA NELLA STORIA

Il Papa chiama gli astronauti

Sabato 21 maggio alle 13.11 è previsto un collegamento audio video del Pontefice con l'equipaggio a bordo della ISS. Benedetto XVI si rivolgerà in particolare a Nespoli e Vittori. Intanto sulla ISS tutto procede: montato il cacciatore di antimateria AMS e prima passeggiata compiuta.

Gli astronauti a bordo della Stazione spaziale internazionale (ISS) sono in attesa di ricevere una telefonata che non ha precedenti nella storia. Sabato 21 maggio, alle 13.11 è previsto un collegamento audio video con Papa Benedetto XVI, che chiamerà l’equipaggio dalla Sala Foconi della Biblioteca Vaticana. Il collegamento dovrebbe durare venti minuti. Il pontefice, si legge in una nota della sala stampa vaticana, si rivolgerà in particolare ai due astronauti di nazionalità italiana, Paolo Nespoli e Roberto Vittori. È la prima volta che viene organizzata una teleconferenza tra Sua Santità e la ISS, da quando la stazione orbitatante è abitata. Nel passato, il più famoso messaggio papale rivolto allo spazio fu lasciato sulla Luna dagli astronauti dell’Apollo 11 nel 1969. “Guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissate”, disse Papa Paolo VI, citanto i Salmi.

All’evento in Vaticano saranno presenti Thomas Reiter, Direttore ESA dei Voli Abitati e delle Operazioni, Enrico Saggese, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, ed il Generale Giuseppe Bernardis dell’Aeronautica Militare Italiana. L’In-Flight Call può essere seguita in streaming sul sito dell’ESA a partire dalle ore 13.11.

“L’equipaggio della Stazione Spaziale attende con interesse questa occasione”, spiega ai microfoni di Radio vaticana Enrico Saggese, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. “Si tratta di persone che viaggiano intorno alla terra, la osservano dall’esterno, vedono l’assenza di confini tra le nazioni; vedono gli effetti dell’azione dell’uomo sul globo e i fenomeni naturali. Forse per questo sono più sensibili a una visione cosmica della Terra e – per chi è credente – a una visione ‘religiosa’ di questo evento”.

Intanto sulla ISS tutto procede regolarmente. Da mercoledì, quando lo Space Shuttle Endeavour si è agganciato alla Stazione spaziale internazionale, i 12 astronauti si sono dati un gran daffare. Giovedì hanno installato il cacciatore di raggi cosmici AMS, venerdì sono stati impegnati nela prima delle passeggiate spaziali delle quattro previste in questa missione.