A BORDO STRUMENTAZIONE INAF

Vesta in vista

Dopo tre anni e mezzo di viaggio la sonda della NASA vede in lontananza il grande asteroide. Lo raggiungerà in luglio e gli orbiterà intorno per un anno studiandone composizione, morfologia e attrazione gravitazionale. Significativa la partecipazione italiana.

Si avvicina al traguardo la sonda della NASA Dawn. Ad annunciarlo il Jet Propulsion Laboratory (JPL) . Dopo tre anni e mezzo di viaggio Dawn è giunta a 1,2 milioni di chilometri dall’asteroide Vesta, suo obiettivo finale,  e potrà iniziare la serie di aggiustamenti di traiettoria necessari a portarla, in poco più di due mesi, a 16 mila chilometri di distanza. A quel punto la sonda sarà catturata dall’attrazione gravitazionale di Vesta e comincerà ad orbitargli intorno.

Dawn è una delle 16 sonde spaziali inviate nello spazio per inseguire i “nomadi” del nostro Sistema Solare, comete e asteroidi, e studiarne i segreti. Un lavoro che solo in alcuni casi si può fare anche da Terra. Come nel caso dell’asteroide di 400 metri di diametro, 2005 YU55, che nell’autunno prossimo ci passerà sopra la testa, a circa 325 mila chilometri dalla Terra (vedi: Radar puntati su grosso asteroide).

Forte la partecipazione italiana alla missione, grazie ad un accordo tra l’ASI e la NASA. L’Italia, con l’INAF, fornirà lo spettrometro ad immagine operante nel visibile e nel vicino infrarosso ad alta risoluzione spaziale e spettrale per effettuare la mappatura iperspettrale degli asteroidi: VIR-MS “Visibile-IR Mapping Spectrometer”, derivato dallo strumento VIRTIS a bordo della missione Rosetta, è sotto la responsabilità del PI Angioletta Coradini (INAF/IFSI) ed è stato costruito dal prime contractor industriale Galileo Avionica; il manpower al Dawn Project Team presso il JPL/UCLA per le operazioni in volo.

La fase di avvicinamento richiede manovre precise, che saranno garantite dalle spinte fornite dal motore a ioni. Verrà inoltre utilizzata la camera di bordo per visualizzare la posizione dell’asteroide rispetto lo sfondo delle stelle: in questo modo sarà sempre nota con precisione la posizione di Dawn rispetto al suo obiettivo e sarà possibile calcolare tutte le eventuali correzioni di traiettoria. L’inizio della prima orbita è previsto per il 16 luglio. A quel punto Dawn girerà attorno a Vesta, il secondo in ordine di grandezza tra tutti gli asteroidi che appartengono alla fascia principale situata tra Marte e Giove. Tra gli obiettivi:  determinare la composizione chimica della superficie, studiare le caratteristiche morfologiche e scoprire l’eventuale presenza di altri piccoli satelliti.

Questa è solo la prima parte della missione: dopo un anno di orbite attorno a Vesta, Dawn inizierà un nuovo viaggio verso Cerere, altro grande asteroide della fascia principale, da pochi anni promosso al rango di pianeta nano. Lo raggiungerà nel 2015 e ripeterà le stesse operazioni di studio e analisi. Avremo così a disposizione un confronto tra questi due grandi corpi rocciosi rispetto alla loro composizione, forma e distribuzione della massa al loro interno: quest’ultima sarà dedotta dalle variazioni di attrazione gravitazionale misurate durante ogni orbita.

Grazie a questi dati, uniti a quelli ottenuti dallo studio dei corpi rocciosi che ci passano vicino come nel caso di 2005 YU55, aggiungeremo nuove, fondamentali informazioni sia alla nostra conoscenza del Sistema solare sia allo sviluppo dei metodi di difesa contro eventuali asteroidi in rotta di collisione con la Terra.

Per ulteriori informazioni: il sito ufficiale della missione Dawn.