72 ORE PER VITTORI E AMS

Endeavour, missione rinviata

Lancio rinviato per almeno 72 ore causa problemi tecnici. Così l'annuncio della NASA a poche ore dal lancio della missione STS134 che vede impegnati l'astronauta Vittori e l'Alpha Magnetic Spectometer (AMS)

da Cape Canaveral. Non sono state le nuvole e nemmeno la leggera pioggia di stamattina a fermare lo Shuttle Endevour, pronto sulla rampa di lancio per il suo ultimo decollo da Cape Canaveral. Come un fulmine a ciel sereno, poche ore prima della fatidica partenza è arrivato un annuncio della NASA che ha gelato tutti: il volo previsto per le 15.47 ora locale (circa le 22 ora italiana) slitta di 72 ore (inizialmente si era parlato di 48, ma evidentemente la serietà della  situazione rende più cauti). Motivo: problemi tecnici ai generatori ausiliari d’energia (APU Auxiliary Power Unit). Imprevisto mai capitato prima, nella lunga, trentennale  avventura delle navicelle statunitensi.L’annuncio ha colto di sorpresa gli stessi astronauti, tra i quali il nostro Roberto Vittori. I magnifici sei, con le tute arancioni già indosso, erano a bordo del pulmino che li stava portando sulla rampa di lancio per l’imbarco nell’abitacolo. Pochi minuti prima, il loro passaggio – trasmesso in diretta sui maxischermi della NASA TV – aveva galvanizzato gli oltre 2000 giornalisti accorsi da tutto il mondo per seguire l’evento. Applausi, saluti.. poi la delusione. Le oltre 700 mila persone che stavano prendendo posto, con sdraio, camper e tende, lungo le strade costiere nei dintorni di Cape Canaveral fanno marcia indietro. Tutto rimandato per almeno tre giorni, o comunque il tempo necessario alla NASA per capire esattamente quale sia il tipo di guasto avvenuto e come provvedere ai ripari. Per il grande evento di oggi erano attesi ospiti d’eccezione nella tribuna VIP:Barack Obama, con la moglie e le due figlie al seguito, dopo 13 anni dall’ultima apparizione di un presidente degli Stati Uniti al lancio dello Shuttle, e Gabrielle Giffords, la deputata democratica dell’Arizona che è stata gravemente ferita in un attentato l’8 gennaio scorso, dimessa dall’ospedale per assistere alla partenza del marito, il comandante della missione Mark Kelly.

La missione STS-134, la numero 134 appunto del programma statunitense, è la 25 esima e ultima per l’Endeavour, la seconda ad andare in pensione della flotta, dopo  il Discovery lo scorso febbraio, prima dell’addio conclusivo dello Shuttle Atlantis, l’estate prossima. Sarà la prima volta a bordo di uno Shuttle per Roberto Vittori, alla sua terza esperienza di volo (le precedenti due sulla Soyuz russa), ultimo astronauta europeo a salire sulla navetta americana. Questa missione è particolarmente importante per l’Italia, sia sul fronte degli astronauti italiani del corpo ESA (una volta raggiunta la ISS, Vittori infatti raggiungerà un altro connazionale, Paolo Nespoli, già in orbita, una prima assoluta), sia in ambito scientifico, con AMS, il cacciatore di anti materia stivato nella Cargo Bay e frutto di una collaborazione internazionale con un ruolo determinante di ASI e INFN, oltre che per un set di esperimenti “made in Italy” che saranno trasferiti sulla Stazione spaziale internazionale.