IL CIELO DEL MESE

Ad aprile è Saturno il protagonista

Questo mese le condizioni sono ottimali per osservare il pianeta con gli anelli: il 16 aprile sarà la Luna a indicarci dove trovarlo. In più, le stelle cadenti di primavera. Guida alle notti stellate di aprile.

Un’occasione per osservare uno spettacolo in cielo senza doversi concentrare troppo a riconoscere stelle e costellazioni ci sarà questo mese la sera del 16 aprile. Basterà cercare la Luna, che sarà quasi piena e formerà un suggestivo triangolo con una stella brillante, Spica, e un altro punto particolarmente luminoso. Che non è una stella, ma un pianeta. Si tratta di Saturno, vero protagonista di queste sere primaverili.

Le condizioni per osservarlo sono ideali dato che, fin dai primi giorni del mese, sorge quando tramonta il Sole, rimanendo quindi ben visibile nel cielo notturno. Le ore centrali della notte sono le più indicate per l’osservazione perché il pianeta raggiunge la sua massima altezza sull’orizzonte: lo si potrà quindi vedere in direzione sud, nella costellazione della Vergine. Saturno ruba davvero tutta la scena: questo mese anche Mercurio e Venere sono visibili ad occhio nudo, ma le condizioni per osservarli non sono ottimali.

Venere, come il mese scorso, sarà brevemente visibile all’alba. Sorge appena un’ora prima del Sole che, con la sua luce, non tarderà a impedirne l’osservazione. È quindi consigliabile cercarlo quando è ancora basso sull’orizzonte, a est.

Anche le condizioni di osservabilità di Mercurio non saranno delle migliori. A inizio mese il pianeta segue il Sole al tramonto: lo si può quindi scorgere molto basso sull’orizzonte per un intervallo di tempo limitato. Da metà aprile in poi, l’appuntamento sarà al mattino: sorgerà meno di un’ora prima del Sole e non sarà facile osservarlo a causa del rapido aumentare della luce in cielo.

Se questo mese, a parte Saturno, i pianeti si rivelano un po’ troppo sfuggenti, possiamo puntare la nostra attenzione sulle stelle: questo mese consigliamo quelle della costellazione della Lira.
Nelle ore notturne, scrutando il cielo nord orientale, sarà facile vedere la brillante Vega. Guardando in questa direzione nelle notti fra il 15 e il 28 aprile, si potrebbe aver occasione di scorgere qualche meteora. In questo periodo, infatti, si verifica la pioggia meteorica delle liridi. In genere non si tratta di un fenomeno eccezionale, ma nel 1982 e nel 1922 si sono registrate vere piogge, mentre pare che nel 1803 queste “stelle cadenti” di primavera siano state davvero abbondanti.

Continuando a tener d’occhio la costellazione della Lira (nel caso che le liridi di quest’anno ci riservino qualche sorpresa) è possibile individuare oggetti molto interessanti da osservare. Vicino a Vega, ad esempio, c’è epsilon Lyrae. Se si ha una vista molto acuta ci si accorge che si tratta in realtà di una coppia di stelle, ma puntandola con un piccolo telescopio, si nota che ciascuna di queste due è a sua volta una stella doppia. Epsilon Lyrae è infatti un ottimo esempio di stella quadrupla che viene anche detta “la stella doppia doppia”.  Cercando invece fra beta e gamma Lyrae, altre due stelle di questa costellazione, un piccolo telescopio permetterà di vedere M57, meglio nota come Nebulosa Anello, uno degli oggetti più famosi e spettacolari del cielo.

Guarda il video “Il cielo di aprile” a cura di MEDIA INAF