SE NON SONO DIAMANTI... SON BUCHI NERI

Mai visto un anello così?

L'incredibile immagine di un anello tempestato di buchi neri, a 430 milioni di anni luce dalla Terrra. Dalla passata collisione di due galassie, note come Arp 147, è scaturita un'ondata di stelle che, esplose in supernovae, hanno generato questo quadretto. La composizione fotografica di Hubble e Chandra.

Non avete ancora pensato a un regalo per San Valentino? Per non sbagliare, fatele un anello…davvero speciale. Arriva giusto in tempo per il giorno degli innamorati questa incredibile cartolina cosmica: un anello tempestato, anziché di brillanti, di buchi neri (conta il pensiero, no?).

L’immagine mostra una coppia di galassie, note come Arp 147, a 430 milioni di anni luce dalla Terra. O meglio, i resti della collisione di una galassia a spirale (a destra) con una galassia ellittica (a sinistra). Dalla collisione si è generata un’ondata di formazione stellare (visibile come un anello blu nella galassia a destra), pullulante di giovani stelle massive (dai calcoli degli astronomi, quell’era si è conclusa circa 15 milioni di anni fa). In pochi milioni di anni, molte stelle sono esplose come supernove, lasciando dietro di sé stelle di neutroni e buchi neri. Alcuni di essi emettono intensi getti di radiazione X (le bolle rosa), risucchiando materia da una stella compagna.

Nell’anello si distinguono in tutto nove sorgenti X, così brillanti da dover essere buchi neri probabilmente 10 o 20 volte più massivi del Sole. A occhio attento è visibile anche un’altra sorgente X, nel nucleo della galassia rossa a sinistra, che potrebbe provenire da un buco nero supermassivo poco attivo. 

L’immagine è il risultato della composizione degli scatti del telescopio Chandra nei raggi X (in rosa) e di Hubble nell’ottico (rosso, verde, blu) ed è stata prodotta dallo Space Telescope Science Institute (STScI) di Baltimore. Per la gioia dei romantici che non s’accontentano dei diamanti.