APPUNTAMENTO IL 6 FEBBRAIO

Sole STEREOfonico

Vedere tutta la superficie del Sole, nello stesso momento: sarà possibile per la prima volta domenica 6 febbraio, grazie alle sonde gemelle della missione STEREO. Aspettando le immagini in tempo reale, Alessandro Bemporad, ricercatore dell’INAF Oa-Torino, ci parla dell’importanza di questo traguardo.

Sono state lanciate dalla NASA nel 2006, ma l’appuntamento più importante della loro carriera è fissato per questa domenica 6 febbraio: ad aspettarle c’è il loro oggetto di studio, il Sole. Si tratta delle due sonde gemelle della missione STEREO il cui scopo è osservare la nostra stella da due posizioni diverse e poterne quindi offrire una visione 3D. Così come avere due occhi ci permette di cogliere la terza dimensione (quella che ci dà il senso della profondità) e come pure l’uso contemporaneo di due telecamere che riprendono la stessa scena da due angolazioni diverse permette di realizzare film in 3D, anche la missione STEREO fornisce una visione tridimensionale delle strutture che prendono forma sulla superficie della nostra stella. Ora le due sonde sono sul punto di raggiungere un traguardo importante, molto atteso dagli astronomi e dai fisici solari: ce ne parla in questa intervista Alessandro Bemporad, dell’INAF Oa-Torino, che lavora proprio sui dati di STEREO.

Alessandro Bemporad, cosa succede il 6 febbraio?

Domenica prossima  le due sonde STEREO raggiungeranno una posizione particolare: si troveranno ad osservare il Sole da due posizioni opposte. Questo vuol dire che mentre una sonda vedrà metà della sfera del Sole, l’altra sonda vedrà l’altra metà, quella “nascosta”. Da Terra ovviamente possiamo vedere solo una faccia del Sole, la metà rivolta verso di noi, mentre non sappiamo cosa accade in quella “nascosta”.

Perché c’è tanta attesa per il raggiungimento di questa particolare posizione?

Perchè per la prima volta da quando l’uomo osserva il Sole avremo la possibilità di vedere allo stesso tempo tutta la superficie della nostra stella. In occasione dell’evento la NASA ha indetto una conferenza stampa per il 9 febbraio, nel corso della quale verranno mostrate le immagini riprese dalle 2 sonde gemelle.

Questo modo di guardare il Sole ci permetterà di conoscerlo meglio, c’è qualche aspetto in particolare sul quale questo tipo di osservazioni permetterà di gettare nuova luce?

Ci sono molti fenomeni che potranno essere studiati in maggiore dettaglio. Per la prima volta potremo seguire ininterrottamente l’evoluzione delle cosiddette regioni attive, ossia le regioni dell’atmosfera solare dove si verificano i fenomeni più energetici (i brillamenti solari) e dalle quali viene espulsa la maggior parte delle tempeste solari. Potremo quindi fornire delle previsioni più accurate sulla possibilità che una tempesta solare colpisca o meno la Terra. Potremo poi vedere come tutta la superficie del Sole reagisce al verificarsi di un brillamento molto intenso e sondare la possibilità che un singolo evento possa destabilizzare altre regioni attive inducendo altri brillamenti. Sarà inoltre possibile raggiungere informazioni sulla distribuzione globale delle regioni attive e del campo magnetico sulla superficie del Sole, a sua volta collegato alla dinamo solare non ancora del tutto compresa.

Per quanto tempo le Stereo manterranno questa posizione?

Le due sonde sono in moto continuo, e nei prossimi anni si sposteranno progressivamente in modo da posizionarsi lungo l’orbita terrestre dalla parte opposta del Sole rispetto alla posizione della Terra, per poi proseguire nel loro cammino. Le due sonde quindi osserveranno nei prossimi anni la faccia opposta a quella che possiamo osservare normalmente da Terra o dai satelliti in orbita attorno al nostro pianeta. Per questo, unendo i dati STEREO a quelli che saranno acquisiti dagli altri satelliti, continueremo ad avere immagini di tutta la superficie solare per i prossimi 8 anni circa.

Quando potremo vedere le prime immagini?

Le immagini prese ogni giorno sono disponibili in tempo reale dal sito di STEREO : in questa pagina viene già mostrata istante per istante la sfera del Sole alla quale manca uno “spicchietto nero” che va assottigliandosi nel tempo. Quel piccolo spicchio è proprio la parte di Sole che ancora non siamo in grado di vedere: domenica prossima la sfera sarà per la prima volta coperta interamente e non ci saranno più zone del Sole inosservate. Quindi: non resta che collegarsi domenica prossima sul sito di STEREO per vedere per la prima volta tutto il Sole in un colpo solo!

E dopo che questa domenica avremo visto tutto il Sole di STEREO, noi vi diamo appuntamento alla prossima settimana per i commenti, ancora in compagnia di Alessandro Bemporad.