ASTRONOMIA DEMOCRATICA

Cos’è una galassia? Dai il tuo voto

I suoi confini sono più ambigui di quanto si creda. E non stiamo parlando della Via Lattea, bensì della definizione stessa di "galassia": data per scontata, potrebbe rivelarsi tutt’altro che pacifica. Per arrivare a criteri condivisi, due astronomi hanno predisposto un questionario sul web.

Omega Centauri, oggetto al confine fra ammasso globulare e galassia nana

Esercizio spinoso, il definire. È sufficiente che un gruppo d’esperti ritocchi appena una soglia per ritrovarsi, da un giorno all’altro, da un po’ in sovrappeso a obesi. O con il colesterolo alle stelle. O ancora, per restare in ambito astronomico, con un pianeta in meno: com’è accaduto nel 2006 a Plutone, declassato al rango di “nano” dopo 76 anni di onorata carriera.

D’altronde, quando deriva da criteri arbitrari, c’è poco da stupirsi se anche la definizione in apparenza più semplice e stabile diventa all’improvviso oggetto di discussione. Ecco così che proprio in questi giorni c’è chi inizia a interrogarsi sulla definizione formale di “galassia”. Un’entità dai confini meno netti di quanto si potrebbe supporre. Come classificare, per esempio, oggetti borderline quali le galassie nane ultra-compatte (UCD, o Ultra Compact Dwarfs), con i loro 200 anni luce scarsi d’estensione? O raggruppamenti ancor più al limite, come le cosiddette ultra-faint dwarf spheroidal galaxies? Galassie nane o ammassi globulari giganti?

A porsi la domanda, un po’ per gioco un po’ per stimolare un dibattito sui criteri da prendere in considerazione per stabilire formalmente cos’è “galassia” e cosa no, sono gli astrofisici Duncan Forbes e Pavel Kroupa, della Swinburne University (Australia) il primo e della University of Bonn (Germania) il secondo. I criteri suggeriti nel loro paper spaziano dalle semplici dimensioni alla presenza o meno di materia oscura.

Ma la proposta più originale dei due ricercatori, più che con i criteri, ha a che fare con il metodo: in barba al mantra secondo il quale la scienza non può essere democratica, per arrivare a un verdetto il più condiviso possibile Forbes e Kroupa hanno predisposto un sondaggio on-line. Chiunque può partecipare. «Il nostro auspicio», spiega Forbes, «è che i risultati dell’indagine possano essere d’aiuto alla comunità scientifica per stabilire cos’è una galassia con il consenso generale».

Se dunque siete fan sfegatati di Omega Centauri, al punto da volerlo promuovere a galassia, o se al contrario proprio non vi va giù che un oggetto come VCC 2062 possa fregiarsi dell’ambito titolo, questa è l’occasione per dire la vostra, spronando magari anche amici e parenti a dare il proprio voto. Pare ci sia spazio anche per i commenti.

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