OTTO STELLE MASSICCE SOTTO L'OCCHIO DI HUBBLE

Stelle grandi non fanno ammassi grandi

Stelle di grandi massa non necessariamente nascono da grandi ammassi stellari. E' quanto afferma uno studio apparso sull'Astrophysical Journal, nel quale si illustra le osservazioni fatte su otto grandi stelle con il telescopio Hubble. Non c'è un automatismo dunque, come, secondo gli autori, non è detto che pesci grandi non possano vivere in stagni piccoli.

Si può trovare un pesce enorme anche cercando in un piccolo stagno. Con questo paragone gli astronomi dell’Università del Michigan hanno illustrato i risultati di un loro studio da poco pubblicato sull’Astrophysical Journal: così come la grandezza dei pesci non è determinata dalle dimensioni del lago nel quale nuotano, anche le stelle di grande massa non hanno necessariamente origine all’interno di grandi ammassi stellari.

La conclusione nasce dall’osservazione di otto stelle con masse da 20 a 150 volte quella del Sole, localizzate all’interno della Piccola Nube di Magellano, galassia nana satellite della nostra. Ognuna, vista con i telescopi qui a terra, sembrava essere isolata, senza altre compagne nelle immediate vicinanze. Una situazione anomala se consideriamo che in base alla teoria più accreditata stelle così grandi dovevano essersi formate e trovarsi, a meno di spostamenti dal loro luogo di origine, all’interno di un grande ammasso. Nel caso delle otto stelle in esame, l’anomalia poteva essere solo apparente: pur sembrando isolate potevano in realtà appartenere ognuna ad un ammasso le cui altre stelle, più piccole e meno luminose, non erano visibili utilizzando i telescopi a terra. Per questo si è ricorso all’intramontabile telescopio spaziale Hubble.

Le osservazioni di Hubble hanno così rivelato che cinque delle otto stelle sono realmente isolate, senza vicine nei dintorni. Le rimanenti tre sembrano appartenere ognuna ad un ammasso, ma di modeste dimensioni, con appena una decina di stelle. Conclusione: nessuna delle otto appartiene a un grande ammasso. Appartenere non significa però non averne  avuto origine: non sono rari i casi di stelle che si sono formate in un ammasso per poi esserne espulse. Per questo Hubble ha eseguito ulteriori osservazioni di quelle regioni in cerca di eventuali tracce lasciate da possibili migrazioni. Ne è risultato che solo due di queste stelle si sono allontanate dal loro luogo di origine. Le altre sei sono rimaste là dove si sono formate.

Il risultato è di grande interesse per chi studia l’evoluzione stellare. Riprendendo il paragone iniziale, è come se fossimo stati incaricati di realizzare un documentario sui pesci di grande taglia che non si sono mai spostati dal loro luogo di nascita: finora li abbiamo cercati in grandi laghi dove abbondano acqua e pesci più piccoli. Ora sappiamo che quei pesci così grandi li possiamo cercare anche in un piccolo stagno.