14 ANNI DI DATI DELLA SONDA SOHO

Il bestiario del Sole

È il più completo catalogo delle espulsioni di massa coronale prodotte dal Sole, violenti fenomeni responsabili, tra l'altro, delle tempeste geomagnetiche sulla Terra. I dati sono stati prodotti in 14 anni di attività dello strumento LASCO a bordo della sonda ESA-NASA SoHO.

Immagine composita di una CME ripresa dallo strumento LASCO a bordo di SoHO e del disco solare nell'estremo ultravioletto prodotta dallo strumento EIT Crediti: ESA-NASA

Sono i fenomeni più violenti ed energetici che si possano incontrare nel Sistema solare: gigantesche bolle di plasma espulse dalla nostra stella, che possono raggiungere e superare la massa di un miliardo di tonnellate e viaggiare nello spazio a velocità anche di 7 milioni di chilometri orari. E se la loro traiettoria incontra quella della Terra, possono crearci più di un grattacapo: dai problemi nelle telecomunicazioni ai malfunzionamenti dei satelliti, fino ad arrivare in casi estremi a rischi biologici per gli astronauti in orbita o black-out sulle linee elettriche ad alta tensione nelle zone prossime ai poli. Ecco in estrema sintesi l’identikit  delle Espulsioni di Massa Coronale (in inglese Coronal Mass Ejection, CME). La loro scoperta, nel 1971, è relativamente recente. Da allora però gli scienziati hanno riversato sempre maggiore attenzione nello studio di questi fenomeni, così determinanti anche per gli effetti che essi producono in tutto il Sistema solare e in particolar modo sull’ambiente terrestre.

Un importante passo per comprendere meglio le CME è stato appena compiuto.  Gli scienziati del Naval Research Laboratory negli Stati Uniti hanno infatti completato il più grande catalogo di Espulsioni di Massa Coronale mai realizzato: in esso sono presenti i dati di dimensioni, velocità, massa ed energia cinetica di ben 13587 CME, riprese dallo strumento LASCO (Large Angle Spectrometric COronagraph) a bordo della sonda SoHO dell’Agenzia Spaziale Europea e della NASA. Queste proprietà sono state ricavate dall’analisi di oltre 130.000 immagini prese dallo strumento in 14 anni di attività pressoché ininterrotta nel monitoraggio della corona del nostro Sole.

Grazie a questo prezioso catalogo gli scienziati potranno comprendere in maggior dettaglio le proprietà dinamiche delle CME e le loro variazioni a lungo termine, in funzione del ciclo solare. Informazioni determinanti anche per capire l’impatto che questi fenomeni possono avere sull’ambiente terrestre e migliorare le capacità di prevedere il loro effetti,  uno dei principali obiettivi della “meteorologia spaziale”.