IL VIDEO DEL "BOMBARDAMENTO"

Asteroidi su Giove, la Terra ringrazia

Il 3 e il 20 agosto il gigante gassoso è stato colpito da due asteroidi molto simili a quelli che due giorni fa hanno sfiorato il nostro pianeta. Video e foto in un articolo pubblicato su Astrophysical Journal Letters

Se i due asteroidi che pochi giorni fa hanno sfiorato la Terra ci fossero venuti addosso probabilmente si sarebbero disintegrati nell’ingresso con l’atmosfera, come ha spiegato l’astronomo Giovanni Valsecchi in questo articolo, ma possiamo avere un’idea di cosa accadrebbe se fossimo su un pianeta con un’ altra atmosfera guardando quello che è avvenuto su Giove.

Sulla rivista Astrophysical Journal Letters un gruppo di astronomi amatoriali e professionisti, guidati da Ricardo Hueso dell’Universidad del País Vasco di Bilbao, in Spagna, hanno descritto dettagliatamente i corpi rocciosi che il 3 e il 20 agosto scorso hanno bombardato il gigante gassoso. Ad avvistare per primi queste palle di fuoco che hanno illuminato l’atmosfera di Giove sono stati appassionati di astronomia, con telescopi amatoriali.

Ricevuta la segnalazione degli astrofili, gli scienziati hanno studiato cosa è avvenuto grazie anche al telescopio spaziale Hubble di Nasa ed Esa. Si è trattato di due asteroidi molto simili a quelli che due giorni fa hanno quasi sfiorato la Terra. I due schianti sono visibili nelle foto e video diffusi oggi dai ricercatori (e visibili qui). Il primo asteroide che ha colpito Giove il 3 giugno aveva un diametro stimato fra gli 8 e i 13 metri (comparabile all’asteroide 2010 RF12 che è passato vicino alla Terra l’8 settembre scorso). Lo schianto sul più grande pianeta del Sistema Solare, secondo i ricercatori, ha rilasciato una energia 10 volte inferiore al meteorite di Tunguska che nel 1908 esplose a circa 10 chilometri dalla superficie terrestre bruciando milioni di alberi in quella remota area della Russia. Gli scienziati stanno continuando a studiare l’oggetto che il 20 agosto ha colpito Giove ma credono che sia paragonabile all’asteroide del 3 giugno. ”Giove è come un gigantesco aspirapolvere gravitazionale” ha osservato uno degli autori dello studio, Glenn Orton, del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa a Pasadena. ”E’ chiaro – ha aggiunto – che per tale ragione i piccoli oggetti come gli asteroidi sono continuamente attratti dal pianeta e lo colpiscono”.

Secondo gli autori dell’articolo, questo tipo di scoperte è pane per i denti degli astrofili che sorvegliano praticamente 24 ore su 24 il cielo, una sorveglianza quasi impossibile per gli scienziati che hanno invece a disposizione strumenti estremamente più potenti ma per un limitato periodo di tempo.

Per guardare video e immagini:

http://www.nasa.gov/topics/solarsystem/features/jupiter20100909.html