IL 26 FEBBRAIO PER LA ISS CON VITTORI

L’AMS alla volta degli USA

Parte dal Cern di Ginevra alla volta del Kennedy Space Center il cacciatore di antimateria AMS (Alpha Magnetic Spectrometer) con destinazione finale la Stazione Spaziale Internazionale. Frutto di una vasta collaborazione a livello mondiale, AMS ha una forte connotazione italiana grazie all'ASI e all'INFN.

L’Alpha Magnetic Spectrometer (AMS-02), il cacciatore di antimateria al quale scienziati di 3 continenti stanno lavorando da 15 anni, lascerà la Terra a bordo dell’Endeavour, in quella che è prevista essere l’ultima missione di uno shuttle. Destinazione Iss, la Stazione spaziale internazionale, il prossimo 26 febbraio, accompagnato dall’astronauta italiano Roberto Vittori, alla sua terza missione sulla ISS, primo italiano ad averla raggiunta con entrambi i “mezzi” di trasporto spaziale che raggiungono la stazione orbitante, la Soyuz e lo Shuttle.

È stato un italiano il primo europeo a raggiungere la ISS e lo fece con lo Shuttle: Umberto Guidoni. Ora un altro italiano, Vittori appunto, chiude le avventure dello Shuttle.

Tornando all’Alpha Magnetic Spectometer oggi è stato caricato all’interno dell’immensa fusoliera di un C-5M Super Galaxy, il mastodontico «TIR con le ali» dello US Airforce (imperdibile il video) che lo porterà da Ginevra al Kennedy Space Center, in Florida. A bordo, ad accompagnare il prezioso carico, anche 65 scienziati del team.

Con l’Ams comincia una nuova avventura della fisica, piu’ che mai decisa a trovare la risposta a due domande fondamentali: quella che riguarda l’antimateria prodotta al momento del Big Bang e che oggi sembra essere scomparsa, e quella sulla natura della misteriosa e invisibile materia oscura che occupa ben il 23 % dell’universo e che e’ quindi quasi cinque volte piu’ abbondante della materia visibile di cui sono fatte stelle e pianeti. Costato 1,2 miliardi di euro (il 25% con finanziamento italiano) e pesante 7 tonnellate, l’Ams e’ stato voluto da una vastissima collaborazione internazionale coordinata dal Nobel Samuel Ting, del Cern di Ginevra, che oggi ha salutato il ”suo” rivelatore in una conferenza stampa organizzata dal Cern nell’aeroporto di Ginevra. Da qui domani partira’ il cargo C5M Super Galaxy dell’Aeronautica Usa per portare lo strumento nel Kennedy Space Center, a Cape Canaveral. L’Ams, al quale l’Italia partecipa con Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), condivide i suoi obiettivi ambiziosi con l’acceleratore di particelle piu’ grande e potente del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra. Entrambe le macchine andranno in cerca di antimateria e materia oscura.

”L’Lhc cerchera’ di creare direttamente queste particelle tramite gli urti ad altissima energia, mentre l’Ams fara’ il contrario”, osserva il coordinatore del progetto per l’Italia, Roberto Basttiston, di Infn e universita’ di Perugia. ”Se le particelle invisibili ci sono – spiega – si spostano nella nostra galassia” e di conseguenza il rivelatore potra’ cercarle i miliardi di particelle ad altissima energia (raggi cosmici), che sfrecciano continuamente nel cosmo e che attraverseranno il rivelatore quando sara’ installato all’esterno della Stazione spaziale. In pratica, ha aggiunto, ”Lhc e Ams lavoreranno in modo complmentare e in competizione fra loro”. Ascolta l’intervista audio realizzata da Media Inaf.