SI CHIUDE ESOF 2010

Appello per innovazione e ricerca

Nella giornata conclusiva dello Euroscience Open Forum di Torino, scienziati e ricercatori lanciano un appello all'Unione Europea per un'azione a sostegno di istruzione, ricerca e innovazione. "Solo così è possibile affrontare complesse problematiche di oggi". Alla manifestazione hanno partecipato in 4.000

Nella giornata conclusiva dello Euroscience Open Forum (Esof 2010) di Torino, ricercatori e scienziati hanno rivolto un appello all’Unione Europea, chiedendo un’azione  ”pan europea” a sostegno ”dell’istruzione, della ricerca e dell’innovazione”. ”L’Europa deve riguadagnare la sua posizione di leader e tornare al centro della scena in un mondo incredibilmente veloce e competitivo”, sostengono gli scienziati. Solo in questo modo è possibile affrontare la ”tremenda crisi finanziaria ed economica” e sfide come ”il cambiamento climatico, la scarsità di cibo e la crisi energetica”. ”Il modo migliore per affrontare queste complesse problematiche – si legge nell’appello – è una collaborazione globale e una spinta verso una economia e società basate sulla conoscenza”. Cosa che, sottolineano gli autori,  ”può essere fatta solo attraverso l’aiuto di scienza e di innovazione”.

Si è chiusa così la manifestazione scelta come palcoscenico per l’annuncio di notizie come la mappa dell’Universo bambino di Planck, rimbalzata sui media di tutto il mondo. Esof ha richiamato nel capoluogo piemontese più di 4.000 persone, 780 tra speaker ed espositori e più di 400 giornalisti italiani e stranieri. Il testimone ora passa da Torino a Dublino, la città che ospiterà il prossimo Forum nel 2012.