L'INAF LI DEDICA ALLA CITTÀ E AL PREMIO NOBEL

Gli asteroidi “Torino” e “Levi-Montalcini”

Astronomi dell'INAF, insieme al giornalista Piero Bianucci, dedicano un asteroide alla Città di Torino e uno al premio Nobel per la medicina Rita Levi-Montalcini. Gli attestati sono stati consegnati ieri, 2 luglio, durante la cerimonia di apertura di ESOF2010.

Nell’ambito della cerimonia inaugurale di EuroScience Open Forum (ESOF 2010), che si tiene a Torino dal 2 al 7 Luglio, e al cospetto delle massime autorità dello Stato, della Regione e della Città, Mario Di Martino, astronomo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, ha consegnato l’attestato di nomina dell’asteroide (9523) Torino nelle mani del sindaco della città, Sergio Chiamparino, e dell’asteroide (9722) Levi-Montalcini alla nipote del Premio Nobel.

Gli attestati, rilasciati dall’Institute for Theoretical Astronomy dell’Accademia delle Scienze Russa, attribuiscono il nome a due asteroidi provvisoriamente denominati 1981 EZ e 1981 EE1. La loro scoperta porta la firma italiana di Giovanni De Sanctis, anche lui astronomo dell’INAF, che, in collaborazione con Henri Debehogne dell’Observatoire Royal de Belgique di Uccle, li scoprì rispettivamente il 5 ed il 4 marzo del 1981,  durante una campagna osservativa presso l’Osservatorio Australe Europeo (ESO, La Silla, Cile).

La dedica di questi due asteroidi è stata proposta dai due astronomi e da Piero Bianucci, giornalista, scrittore scientifico e Presidente del Planetario di Torino.
La designazione dell’asteroide 9523 con il nome “Torino” è motivata dal fatto che questa città è stata anche patria di famosi scienziati come Avogadro, Lagrange, Galileo Ferraris e del premio Nobel Levi-Montalcini, oltre a essere la capitale italiana dell’industria aerospaziale e dell’auto.

Il nome dell’asteroide 9722 è stato dedicato a Rita Levi-Montalcini per la grande importanza delle sue scoperte nel campo delle neuroscienze, che nel 1986 le valsero il premio Nobel per la Medicina, e per essere promotrice di programmi per l’istruzione delle donne nei paesi sottosviluppati.

Una curiosità che pochi forse conoscono: la città di Torino è già ascesa alla ribalta astronomica nel 1999, durante la conferenza internazionale “Impact”, quando, in onore alla città che ospitò il congresso e come riconoscimento all’attività svolta dal gruppo di Planetologia del locale Osservatorio Astronomico, fu istituita la “Scala Torino”, un metodo di valutazione del pericolo di impatto associato agli oggetti di tipo NEO (Near-Earth object), come asteroidi e comete.