SUPERQUARK SUL 2012 CON I RICERCATORI INAF

La profezia che non c’è

La trasmissione di Piero D'Angela in onda giovedì sera con un programma speciale, dedica un servizio alla presunta profezia Maya del 2012 smentendola con i ricercatori INAF.

Il 2012 si avvicina e il mondo trema? Deve essere molto lontano dalla realtà il presunto presagio Maya se, alla fin fine, la profezia viene usata ironicamente per vendere automobili. La data del 21 12 2012 si accompagna così all’anno mille, all’anno 2000 (mille e non più mille), ma almeno in questo caso usciamo dall’ambito della cristianità.

Ma è certo che il risultato sarà sempre lo stesso. Sciocchezze, bufale. Un dato che un nostro astronomo aveva già sottolineato, sgomberando il campo da teorie pseudoscientifiche e fugando timori immotivati. Walter Ferreri esperto in asteroidi (ne ha scoperti una quarantina), dell’INAF-Osservatorio astronomico di Torino con La verità sul 2012, questo il titolo (edizioni La Zisa, pp. 122), affronta uno a uno i temi che circolano attorno alla fatidica data, smontandoli con gli strumenti della scienza e con richiami al buon senso. (vai all’intervista su media.inaf).

E sul tema è tornata la trasmissione Superquark, con un servizio dal titolo “Non è poi la fine del mondo, realizzato da Lorenzo Pinna sulla ‘bufala’ della fine del mondo nel 2012, con interviste a ricercatrici e ricercatori INAF.

Lo stesso Presidente Maccacaro aveva avuto occasione di sgombrare il campo da profezie Maya e quant’altro in un programma di La7.

Insomma la presunta profezia Maya produce letteratura, cinematografia e televisione, la smentita della stessa fa altrettanto. La prima però si affida alla creatività, la seconda alla conoscenza.