STA PER INCONTRARE L'ASTEROIDE LUTETIA

Appuntamento al buio per Rosetta

Il fly-by è previsto per la sera di sabato 10 luglio. La sonda dell'ESA, in viaggio verso la cometa 67P, passerà a soli 3.200 chilometri dall'ammasso roccioso e inizierà subito a inviare immagini a Terra. Gli astronomi si aspettano rivelazioni.

Nel suo lungo viaggio verso la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, la sonda Rosetta sta per incrociare un misterioso viandante dello spazio. Si chiama Lutetia ed è un asteroide di cui si sa ancora poco ma di cui presto conosceremo molte caratteristiche. I due, Rosetta e Lutetia, faranno amicizia la sera di sabato 10 luglio. Un appuntamento al buio in piena regola per il quale Rosetta si sta preparando dalla fine di maggio, impostando la navigazione in modo da non mancare il tête-à-tête. Nel giorno prefissato, la sonda dell’ESA passerà vicino all’asteroide (a 3.200 chilometri di distanza) e per almeno due ore ne approfitterà per scattere foto e spedirle a Terra. Dopo l’incontro, Rosetta guadagnerà la spinta per proseguire nella sua rotta.

Non è la prima volta che Rosetta spezza la solitudine nel cammino interplanetario intrapreso ormai sei anni fa e che proseguirà fino al 2014, quando finalmente intercetterà la cometa in prossimità dell’orbita di Giove. Nel 2008, per esempio, Rosetta sorvolò un altro asteroide, chiamato Steins. Stavolta non si sa quasi niente del corpo celeste a cui farà visita, a parte il fatto che vaga nella fascia di asteroidi tra Marte e Giove e, visto dai telescopi Terra, appare come un “insulso” puntino di luce.  Ma l’incontro potrebbe rivelarsi estremamente interessante.

Le continue variazioni di luminosità di Lutetia indicano che questo asteroide sta ruotando e ha una superficie rugosa. Le sue dimensioni sembrano ragguardevoli: secondo le stime, ha un diametro di 134 chilometri e una pronunciata forma ellittica. Rosetta lo confermerà. Ma soprattutto spierà la composizione di questo strano oggetto. Secondo alcuni scienziati si tratta di un asteroide di “tipo C“, contenente composti di carbonio risalenti agli albori del Sistema Solare. Secondo altri, si tratta invece di un asteroide di “tipo M“, ricco di composti metallici. Rosetta scioglierà i dubbi. Le sue osservazioni potranno riservare sorprese e portare addirittura a riconsiderare la classica classificazione degli asteroidi. Il team della missione Rosetta non lo esclude.