Telescopi per tutti

Il progetto Galileoscope, uno dei più ambiziosi promossi nell'Anno Internazionale dell'Astronomia, sta disseminando cannocchiali low cost nel mondo, e specialmente nei paesi in via di sviluppo. Un modo nuovo per avvicinare il cielo alla gente. Pubblichiamo un video che mostra com'è andata in un villaggio del Senegal

Credit: Katrien Kolenberg

Quale modo migliore di aprirsi all’Universo se non guardandolo più da vicino, attraverso un telescopio? Per dare al maggior numero di persone nel mondo la possibilità di fare questa esperienza, ancora troppo ‘esclusiva’ per le tasche dei più, è nato il progetto “Galileoscope”, uno dei più ambiziosi dell’Anno Internazionale dell’Astronomia. Con pochi dollari permette di acquistare un kit per costruire facilmente un cannocchiale simile a quello con cui Galileo Galilei tra la fine del 1609 e l’inizio del 1610 scoprì le montagne e i crateri della Luna, i satelliti di Giove e il brulicare di stelle della Via Lattea, rivoluzionando le conoscenze dell’astronomia.

Rispetto alle previsioni, l’iniziativa ha avuto un successo insperato per gli stessi organizzatori. Ma si è anche rivelata più complicata del previsto. Ci sono state difficoltà a soddisfare il gran numero di richieste, la distribuzione dello strumento ha subito ritardi e i costi dell’iniziativa sono lievitati (rispetto al costo annunciato di 15 dollari, scontato a 10 per acquisti superiori a 100 scatole, da gennaio 2010 il prezzo è raddoppiato: 30 dollari per chi ne compra da 1 a 101, 24 dollari per chi ne acquista da 102 in su). Tuttavia, grazie all’impegno e allo spirito imprenditoriale degli scienziati promotori, il progetto sta finalmente raccogliendo i suoi frutti. A dicembre 2009, erano stati consegnati più di 140 mila “tubi” galileiani a scuole, planetari, musei della scienza, villaggi in zone rurali, ciascuno utilizzabile da decine e centinaia di ragazzi, studenti e altre persone. Solo nelle scorse settimane ne sono stati ordinati 40 mila.
Nonostante gli intoppi, il progetto Galileoscope è riuscito nell’impresa straordinaria di mettere i telescopi nelle mani di milioni di persone, specialmente nei paesi in via di sviluppo. Questo video racconta la consegna del cannocchiale in un villaggio sperduto del Senegal e mostra in modo mirabile, senza tanti giri di parole, lo stupore e il fascino di poter toccare il cielo con un dito.

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