LA SCOPERTA DI MRO

Il vento del deserto marziano

Le increspature delle dune sul Pianeta Rosso si spostano spazzate da raffiche fortissime. La prima evidenza di questo fenomeno ottenuta grazie alla collaborazione fra Italia e USA

Le increspature delle dune su Marte si spostano come quelle dei deserti della Terra e vengono mosse da venti fortissimi. La scoperta, nata dalla collaborazione fra Italia e Stati Uniti, dimostra che Marte è ancora oggi un pianeta molto attivo dal punto di vista geologico. Il movimento della parte superiore delle dune è evidente nelle immagini raccolte dalla sonda statunitense Mars Reconnaissance Orbiter (Mro), analizzate da un gruppo internazionale coordinato dall’italiano Simone Silvestro, della Scuola internazionale di scienze planetarie (Irsps) dell’ Università d’Annunzio di Pescara, e dall’americana Lori K. Fenton, dell’Istituto Seti del Centro di ricerche californiano Ames. I movimenti delle increspature sulla sommità delle dune sono risultati evidenti dal confronto delle immagini rilevate a distanza di quattro mesi. È la prova indiretta che tutte le dune su Marte sono attive, anche se il loro spostamento richiede migliaia di anni. Nelle immagini analizzate dai ricercatori le dune appaiono molto scure perché sono composte da sabbia di origine basaltica, formata dall’erosione di rocce vulcaniche.
Si trovano nel cratere Nili Patera, del vulcano Syrtis Mayor, all’interno di una delle regioni che appaiono come grandi macchie scure sulla superficie del pianeta. La scoperta sorprende perché a differenza della Terra, dove l’atmosfera è molto densa ed è quindi normale che i venti riescano a muovere la sabbia, su Marte l’atmosfera è flebile e i venti per fare altrettanto devono soffiare molto più forte.