DAL VISIBILE ALL'INFRAROSSO

Le immagini di VIRTIS della Terra raccolte durante l’ultimo fly-by di Rosetta

Il 13 Novembre 2009, la missione Rosetta dell’ESA ha effettuato l’ultimo fly-by della Terra permettendo a VIRTIS di raccogliere interessanti immagini e dati del nostro pianeta.

IFSI Roma – Il 13 Novembre 2009, la missione Rosetta dell’ESA ha effettuato l’ultimo fly-by della Terra permettendo a VIRTIS, lo strumento a responsabilità INAF e finanziato da fondi ASI (Agenzia Spaziale Italiana), di raccogliere interessanti immagini e dati del nostro pianeta.

Image Credits: INAF-IFSI / INAF-IASF / ASI

Image Credits: INAF-IFSI / INAF-IASF / ASI

La prima immagine (VIS 1) rappresenta quello che vedrebbe l’occhio umano guardando il globo terrestre al posto di VIRTIS : i continenti sono poco visibili, coperti dalle nubi, è distinguibile tutto il centro e sud America e solo la parte orientale degli Stati Uniti ed il golfo del Messico.

La seconda immagine (VIS 2) è la stessa immagine in cui sono però state combinate le varie lunghezze d’onda del visibile per rendere più evidente il contrasto tra terra,  acqua e nuvole. Questo è uno dei possibili trattamenti a cui possono essere sottoposte le immagini multi spettrali, che permettono di realizzare delle “mappe geologiche” che identificano la composizione delle varie zone dei pianeti.

Nella terza immagine (VIS 3) è stata selezionata la banda spettrale della clorofilla. In verde, la vegetazione  si staglia contro le zone nere (che rappresentano tutto ciò che non contiene clorofilla, dunque l’acqua degli oceani o le nuvole sovrastanti).

Nella quarta immagine (IR 1), VIRTIS guarda la Terra nell’IR e quindi vede sia la luce solare riflessa dal pianeta (la stessa che ci permette di vedere la zona giorno illuminata nel visibile) sia il calore riemesso dal nostro pianeta. E’ per questo che nell’IR è visibile l’intero disco terrestre, compresa la parte  non illuminata della Notte. In questa immagine in falsi colori ottenuta combinando tre diversi canali, possiamo distinguere in ciano le nubi ad altitudine elevata e la terra in rosa.

Nella quinta immagine (IR 2) è stata invece selezionata una lunghezza dell’infrarosso, avendo dunque una chiara misura della temperatura delle zone che stiamo guardando. E’ cosi possibile distinguere chiaramente le zone più calde arancioni (la parte equatoriale) dalle zone più fredde blu e violette dei poli e delle nubi più alte.

Lanciata nel 2004, Rosetta ha completato questa ultima delicata operazione di flyby della Terra (la terza) prima di intraprendere la fase finale del suo viaggio e dirigersi verso il suo target, la cometa P67/Churyumov-Gerasimenko che raggiungerà nel 2014. Come in tutti i flyby, gli strumenti a bordo hanno approfittato della relativa vicinanza del pianeta per accendersi, risvegliarsi dallo stato di ibernazione in cui vengono tenuti nelle fasi di viaggio, e prendere dati ed immagine del pianeta che sorvolano. In questo caso, la Terra, a soli 2500 km di distanza.

Uno tra gli strumenti utilizzati è lo spettrometro ad immagine VIRTIS (Visible, InfraRed and Thermal Imaging Spectrometer), la cui responsabile Angioletta Coradini e gran parte del team scientifico appartengono ai due Istituti INAF della sede romana di Tor Vergata, l’IASF-INAF e l’IFSI-INAF.

VIRTIS raccoglie immagini, ma non è una semplice macchina fotografica, non scatta normali fotografie. Ogni misura è in realtà un “cubo” di 864 immagini a lunghezze d’onda diverse (e  dunque colori diversi), che vanno dal visibile al medio infrarosso. Selezionando le lunghezze d’onda in funzione degli argomenti scientifici, è possibile avere informazioni molto precise, come evidenziano le 5 immagini qui presentate, nelle quali il nostro pianeta è ripreso da una distanza di 230000Km,  inquadrato con il continente americano in primo piano e con una risoluzione spaziale di 50 Km.

VIRTIS è composto da due canali indipendenti: VIRTIS-M costruito in Italia (INAF-IFSI, INAF-IASF e  Galileo Avionica) con finanziamenti ASI, e VIRTIS-H, il canale ad alta risoluzione costruito in Francia (Osservatorio di Parigi – CNES). L’elettronica dello strumento è fornita dalla Germania (Institut für Planetenforschung – DLR).

Per maggiori informazioni:

Angioletta Coradini, INAF – IFSI
Fabrizio Capaccioni, INAF – IASF (cellulare: 3316865567)

Links di approfondimento:

L’articolo del team di VIRTIS sul sito IFSI di VIRTIS (in inglese): http://www.ifsi-roma.inaf.it/virtis/index.php?categoryid=42

Lo special del fly-by dal sito dell’ESA (in inglese): http://www.esa.int/SPECIALS/Rosetta/SEMWX5OC02G_0.html
La notizia del terzo flyby dal sito dell’ASI: http://www.asi.it/it/news/rosetta_le_immagini_spettacolari_delladdio_1

Il sito ESA dedicato a Rosetta (in inglese): http://www.esa.int/SPECIALS/Rosetta/index.html
Il sito IFSI di VIRTIS (in inglese): http://www.ifsi-roma.inaf.it/virtis